mercoledì 13 maggio 2020

Madeleine

Conoscete le petite madeleine o madeleinette? Quel dolcetto dalla forma un pò paffuta simile ad una barchetta ma con la “gobba”? Da sempre al centro del romanzo di Marcel Proust. Le Madeleine risvegliano ricordi ormai dimenticati… questa sensazione prende il nome di Sindrome di Proust o Madeleine de Proust.


Ingredienti (per circa 55 petite madeleine)

150 gr farina
100 gr burro
70 gr miele e 30 gr di zucchero (oppure io ho usato 70 gr di zucchero e 2 cucchiai di miele che sono circa 25 grammi)
2 uova (circa dai 120 a 130 gr pesati con guscio)
1 cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale
1 fialetta di estratto di mandorla
1 bacca di vaniglia (io avevo una bustina di vanillina)
25 ml di latte (2cucchiai)
(buccia di mezzo limone opzionale se c’è già l’estratto di mandorle)

Procedimento

Iniziamo a fondere il burro e solo dopo in una ciotola sbattere le uova con lo zucchero e il sale, dopo di che setacciare la farina unita al lievito e versiamo alla ciotola con le uova, poco per volta continuando a mescolare. Aggiungere a filo continuando a mescolare e non tutti insieme il burro fuso, il latte mescolato al miele, vanillina o i semi di una bacca di vaniglia e la fialetta di aroma mandorla.

Coprirlo l’impasto con una pellicola e riporla in frigo per tutta la notte, se avete fretta l’importante è comunque farlo riposare a qualche ora, almeno 3.

Passata la notte in frigo, prima di preparare la teglia, preriscaldiamo il forno a 220 per 15 minuti e prepariamo lo stampo per petite madeleine (o madeleinette come preferite chiamarle), imburrandolo e infarinandolo. Riprendiamo il composto dal frigo che dovremo versare con l’aiuto di un cucchiaino, riempendo le sezioni per 2/3 quasi del tutto ma non completamente poichè lieviteranno un pò e si formerà la classica cupoletta che le contraddistingue. Infornatele per 4-5 minuti a 220°C e i restanti 5-6 minuti abbassando il forno a 180°C. Ricordate tra un infornata ed un’altra di tenere l’impasto eccedente in frigo e di prenderlo volta per volta, questo perchè è lo sbalzo termico a far creare le bellissime cupolette di cui andremo fiere, quelle che insieme al loro sapore di miele e mandorla si contraddistingueranno da dolcetti e plumcake vari.


Accorgimenti e conservazione

Potete conservarli in un contenitore ermetico per circa 5 giorni o congelarli in sacchetti adatti, basterà poi scaldarli in forno o al microonde per gustarli con un’ottima tazza di te.

Tratto dal romanzo di Proust
“…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè… ella mandò a prendere una di quelle focacce pienotte e corte chiamate maddalenine, che paiono aver avuto per stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo… portai alle labbra un cucchiaino di tè in cui avevo inzuppato un pezzetto di maddalena. Ma nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito reso indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità inoffensive, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore… ” Che cosa era successo, che cosa aveva mosso il gusto di quella focaccia intinta nel tè? “…quel sapore era quello del pezzetto di maddalena che la domenica mattina a Combray quando andavo a salutarla nella sua camera, la zia Leonie mi offriva dopo averla bagnato nel suo infuso di tè o di tiglio.”
Marcel Proust – Alla scoperta del tempo perduto (Le Madeleine)

martedì 25 agosto 2015

Torta di Grano Saraceno

Ciao a tutti,
ritorno su questo spazietto virtuale dopo così tanto tempo, credo che ormai siano passati due anni! Molte cose sono cambiate ed anche molti hobby. Non ve la porto per le lunghe perchè non interesserebbe a nessuno! Mi dispiace solo che tutte le fatiche per questo blog, comprese ore di lavoro sui post e ritagli di tempo dopo il lavoro per aggiornarlo, siano andati persi, compresi i miei follower che mi seguivano costantemente. Per questo "abbandono" mi dispiace, spero siate comprensivi, perchè non sono riuscita a tenere testa a tutto ciò che richiede tenere in piedi un blog in maniera curata e decente e sostenere a mia volta i blog che seguivo. La "cosa" è diventata più grande di me e più grande di quello che doveva essere anche perchè io già di mio sono abbastanza attenta ai particolari. =D  La voglia di cucinare e sperimentata poi è andata via via perdendosi, un pò per via di un piccolo incidente in cucina e un pò per via del tempo misto al fatto che in cucina ho i minuti contati dovendola "dividere" con mia madre. (-,-)"

Detto ciò, non so se questo possa essere un ritorno, ma cercherò di tanto in tanto a farmi viva con qualche ricettina. Purtroppo gli impegni sono cresciuti notevolmente tra lavoro, casa e famiglia. Spero possiate capirmi e vogliate entrare per gustarvi ancora qualche dolcetto! :P

Vi propongo questa torta di Grano Saraceno. Dal gusto un pò particolare seppur molto delicato. 
Il grano saraceno ha una forma piccolissima poco più piccola delle lenticchie e sono schiacciati e variano da un colore verde/grigiastro a beige/marrone chiaro ed è molto usato soprattutto nel Trentino Alto Adige tra pietanze dolci e salate, molto buona è di fatti la pasta fatta in casa.
Intorno al web si legge di tutto su questa torta, compreso il suo gusto che dovrebbe essere "grezzo" e "rustico". A mio avviso, questa torta non mi sa per niente di rustico. La differenza della farina rispetto a quella normale chiaramente si nota ma non guasta perchè rimane un gusto molto delicato. Io l'ho definito un pò "vegetale", mi ricorda il sapore di un non so che di erbaceo :D

La ricetta tradizionale la propone con la marmellata di mirtilli rossi o comunque qualsiasi marmellata che sia acidula come anche ribes, lamponi e frutti di bosco in genere poichè contrastano il gusto del grano saraceno. 
Io personalmente avrei voluto provarla con i mirtilli rossi e invece sono stata costretta a usare solo una marmellata mista di frutti di bosco dove c'erano frutti in percentuale sempre minore rispetto alla quantità di ingredienti e il fatto che erano più frutti faceva in modo che non si capiva di cosa sapesse a parte il dolce dello zucchero. Quindi se vi trovate nel mio caso vi sconsiglio vivamente di prendere una composta di più frutti insieme.


INGREDIENTI
(ricetta adatta ai celiaci poichè il "grano saraceno" fa parte dei cereali e comunque a dispetto del nome è privo di glutine)

per l'impasto:
farina di grano saraceno, 250 gr
burro, 250 gr
zucchero, 250 gr (divisi in 150+100)
mandorle tritate, 250 gr (io non le ho messe)
uova, 6
lievito per dolci, 1 bustina
sale, 1 pizzico

per farcire e decorare:
un vasetto di marmellata di mirtilli rossi (450 gr circa)
zucchero a velo, (50 gr circa)

PROCEDIMENTO
Lavorare il burro a temperatura ambiente con 150 gr di zucchero. Unite i tuorli uno per volta mescolando fino ad avere un composto spumoso. Aggiungere un pizzico di sale, la farina di grano saraceno, le mandorle tritate e continuare a mescolare l'impasto.
Montate gli albumi a neve molto ferma unendo, poco per volta, lo zucchero rimasto.
Incorporare delicatamente gli albumi all'impasto.
Imburrare una teglia da 24 cm di diametro circa, versare il composto e cuocere in forno a 180°C per circa mezzora secondo il proprio forno (il mio è a gas e cuoce velocemente).
Sfornare e lasciare raffreddare, dopo di che tagliare in due e spalmare uno strato di marmellata, richiuderla e spolverizzare di abbondante zucchero a velo.


mercoledì 15 maggio 2013

Riflessioni di primavera e Budino al limone


Una casa di ricordi



Lasciarsi cullare dalla brezza estiva sorseggiando un po’ di limonata, con i veri limoni di casa, su un’altalena che ricorda una vita, regalo di una persona cara che ora non c’è più. Niente tristezza solo nostalgia di quei tempi ormai nulli, ormai lontani che quasi svaniti riaffiorano sussurrandomi ciò che ero tanti anni fa.. una bambina poi una ragazzina che su quest’altalena ha sognato ad occhi aperti, ha sofferto e pianto senza che nessuno se ne accorgesse! I momenti da piccola a sognare un ragazzo per bene a incavolarsi con ciò che vorrebbe e cosa non poteva avere. Mi lascio cullare dalle voci di altri bambini che giocano in un campetto non molto distante da casa mia.. le voci che diventano famigliari sono così rassicuranti. Ricordo le estati precedenti a questa. Il mio star bene quando sul terrazzo mi incantavo distesa a veder il cielo stellato. Le letture in giardino, poi gli esami e a ripassare sempre li. Come sono gelosa di quest’altalena e di questo posto che mi trasporta nel tempo con una leggerezza che vorrei quasi non separarmene.
Ora tutto è cambiato e ci saranno cose maggiori da affrontare ecco perché qui mi sento cullata e protetta al sicuro dalle minacce.
C’è una differenza, oggi qui, una persona che mi vuole bene e tanti propositi da strutturare insieme, se solo avessimo le giuste opportunità. Non fisicamente (anche), ma con lui ho ripreso a sedere qui!
L’estate per me è così ricca di emozioni, talvolta impercettibili, ma è la mia stagione, sono nata e cresciuta qui e in questo bellissimo sole, casa, mare, ho affrontato tutta me stessa piaceri e dispiaceri, amori e amicizie, feste e incontri, speranza e desideri..delusioni! C’è tanta paura di non ricordare più chi sono stata, a volte non vorrei che questi ricordi riaffiorassero, il più delle volte vorrei poter riuscire a combinare qualcosa di buono da qui in avanti. Questa è la vita e si va avanti.

 
Facciamo del nostro meglio ma riserviamoci questi spazietti tutti per noi ;) Un giorno potrebbero servirci per riprendere ed uscire da strani pensieri che ci affliggono o solo per fare chiarezza in un momento poco stabile e di piena confusione

“da un mio pensiero della scorsa primavera-estate, che puntualmente torna riflessiva, ogni anno la stessa, non cambia mai..eppure da quest’anno tante cose sono cambiate prima molto brutte e poi qualcuna bella e piena di speranza..vorrei non dovermi ricredere un domani, sperando che sia la volta buona che diventi una svolta.”








Per 4 stampini piccoli, per intenderci per 4 bicchieri.
(il composto stringe molto)

Latte, 650 ml
La scorza di 2 limoni
Farina, 35 gr
Zucchero, 60 gr
Tuorli, 5

Portare a ebollizione il latte con la scorza di limone e spegnete il fuoco.
In una ciotola lavorare i tuorli con lo e infine la farina. Amalgamare il composto e unirvi a filo lentamente e delicatamente il latte al limone mescolando di continuo. Fate cuocere a fuoco medio per 10 minuti e girate ogni tanto perché rischia di attaccarsi al fondo e bruciare. Spegnete e versate in uno stampo per budini, meglio se in silicone perché più comodi e fatelo intiepidire.
Dopodiché mettetelo in frigo per 40 minuti.



PS: se userete uno stampo in silicone verrà via in un niente altrimenti potete immergere lo stampo in anqua calda e con un coltello staccare il budino dai bordi dello stampo facendo attenzione che non si rompa!

mercoledì 20 marzo 2013

Torta San Patrick 3

Sapete già che adoro l'Irlanda e mi diverte preparare ogni anno qualcosa per festeggiarla, da sola a modo mio. Vi presento come da mia tradizione avviata da ben 3 anni orsono :D la terza Torta Verde Irlandese. Ogni anno cerco di trovarne una sempre più bella e con quel particolare in più da renderla adatta, che sia un simbolo o semplicemente un colore verde che possa fare riferimento a questa splendida terra. *.* E' amore!! Non ho spiegazioni da darvi! :)
Le studio, le disegno e le immagino, ma stavolta la torta è interamente ispirata e riprodotta guardando questa immagine su internet. Anzi vi consiglio di visitare questo bellissimo blog :) l'ho trovata estremamente bella tanto da riprodurla :)



Semplice base 4/4 con 5 uova (per me all'incirca 300 gr e al posto del burro 250 gr di olio di semi),
panna da 500 ml per farcire (montata e unita a 50 grammi di pasta di pistacchio: UNA RIVELAZIONE GOLOSA)
pasta di zucchero dose da 500g
coloranti di diverso colore (io li uso in polvere e li diluisco)
Infornata a 165°C per 25 minuti, di cui 2 a forno spento (forno a gas)




Eccovi le foto :)





 La Fetta doppio strato alla panna al pistacchio
 

martedì 15 gennaio 2013

Torta Pallone (sembra vero) ^.^

Ed eccomi di ritorno e scusate per i periodi di lunga assenza, vi avevo promesso che il mio prossimo post riguardava questa "Torta Pallone", ma non è stata la mia prima torta in pasta di zucchero, quindi ve ne attendono altreeeeeeeeeee :P rispettando la mia pigrizia però ;)

In realtà questo dolce ha la tipica forma di uno zuccotto ma comunque il prodotto finale fa si che sia una torta sia per l'interno che per l'esterno ;)
Ne vado particolarmente fiera perche è la torta di compleanno che ho voluto realizzare per una persona davvero molto speciale *.* Il mio fidanzato a cui piace il calcio moderatamente (nel senso che, per mia fortuna, non è un fanatico del calcio) e la Juve. Quale miglior accoppiamento di colori se non per questa strategica torta ad effetto con i decori ad incastro? Lui è rimasto contento e non se lo aspettava, non sapeva nemmeno della sorpresa di avergli fatto una torta ed io sono stata strafelice nel realizzarla per lui è colui che mi ispira :)

Ho ricevuto tanti complimenti, mi dicevano che sembrava vera. Io in realtà per renderla più vera avrei voluto puntellare i lati delle forme geometriche per creare le cuciture ma poi avevo paura di rovinare ed ho lasciato perdere. Alla mia prima esperienza con il nero non è venuto tanto bene, piuttosto grigio, adesso che ho fatto altre colorazioni in nero ho capito che evidentemente sbagliavo "microscopicamente" le dosi :D L'unica cosa che non mi ha soddisfatto erano le forme dei pentagoni, nel pallone reale sono i neri=pentagoni e i bianchi=esagoni. Mi sono torturata mentalmente per capire il perchè utilizzando i pentagoni neri non mi usciva l'incastro. Sono stata costretta dopo tante prove ad utilizzare degli "esagoni" anche per quelli che dovevano essere dei pentagoni neri. Dopo a dolce fatto e mangiato :P (ahaha) mi sono data una spiegazione plausibile..dipendeva dalla forma sferica che assumeva tendenzialmente in base alla cupola utilizzata, più larga o più stretta, non so se ho reso l'idea. Ad ogni modo deve essere così perchè man mano che scendevo con le decorazioni gli esagoni bianchi si espandevano fino a sovrapporsi e coprire l'esagono nero laterale messi in precedenza, così a formare un simil pentagono.

Era la mia prima esperienza con uno zuccotto e la paura che non reggesse alla prova nel capovolgere il tutto era tanta così ho pensato di non appesantire bagnandolo e il risultato è venuto un pò asciutto e in più dovendo prediligere un impasto più compatto ho scelto quello un pò spugnoso e non ho utilizzato la mia ricetta fidata che solitamente uso per i pan di spagna. Avevo timore per la farcia dentro, quindi avevo optato per una semplice panna montata ma temevo fosse una crema troppo leggera per mantenere in piedi e saldo  lo zuccotto ed invece devo ricredermi.

Insomma a conti fatti è venuta una meraviglia ed anche bene. Che ne pensate? :D


Il compleanno è stato di domenica quindi io mi sono regolata così:
- venerdì ho preparato e tagliato il pan di spagna, montato la panna a lungo bella soda e foderato e distribuito lo zuccotto. Messo in frigo nella parte sotto che è quella più fredda.
- sabato ho capovolto e sformato lo zuccotto e decorato con pasta di zucchero.
- domenica lo abbiamo "pappato" :P

Ingredienti
Per il pan di spagna (più spugnoso, necessariamente da bagnare)
io ho usato una teglia da 26 per ricoprire una cupola (insalatiera) da 1,5 litri di capacità


uova, 6
farina,250 gr
zucchero, 200 gr
lievito, 1 bustina

Per la farcia
limoncello per bagnare
panna

Per la decorazione
1 dose di pasta di zucchero (da mezzo kg di Zucchero al Velo)
colorante nero q.b.
sagome di cartoncino ritagliate a forma di esagono (ed eventualmente anche pentagoni, per i più bravi e fortunati possessori di cupole adatte) o se avete dei taglia biscotti.


Procedimento
In una terrina montare gli albumi a neve e in un altra più capiente i tuorli con lo zucchero. Versare gli albumi nella terrina dei tuorli e incorporare delicatamente gli albumi. Successivamente versare la farina setacciata con il lievito e mescolare delicatamente, dal basso verso l'alto per non smontare gli albumi.

Imburrare una teglia da 26 di diametro e versare il composto. Infornare a 180°C per 20 minuti. Questo per quanto riguarda il mio forno che è a gas. Solitamente faccio cuocere a 25 minuti ma ho notato che si era pure scurito troppo sfiorando la patina nera per cui ho dedotto che si è cotto prima in assenza di olio, burro, insomma grassi in genere negli ingredienti.


Lasciare raffreddare e tagliare a strati, sorprendentemente mi è uscito più alto delle mie aspettative quindi l'ho tagliato in 2 ricavando 3 dischi.
Per la farcia e l'assemblaggio:

Montare la panna durissima.
Rivestire la cupola/insalatiera con della pellicola trasparente per alimenti ed adagiare il primo disco tagliato a metà verticalmente all'interno della cupola e bagnate con il liquore.
Riempire con la panna per 1/3 lo zuccotto e sovrapponete il secondo disco, questa volta molto sottile di pan di spagna, poi altra panna e di nuovo chiudete con l'ultimo disco di pan di spagna e fate attenzione a chiudere tutto perfettamente e bagnate anche questo strato.
Richiudete i lembi restanti della pellicola che fuoriescono e lasciatelo così riposare e riassestare o rassettare (o come capperetti di dice :D) in frigo per un giorno.

Il giorno dopo ho decorato con pasta di zucchero

Prendere la pasta di zucchero e colorare una piccola parte rispetto al resto con il colorante nero.
Con l'aiuto di appositi taglia biscotti o ritagli di cartone formate delle perfette sagome di esagono in bianco e se siete "fortunati" pentagoni in nero. Io ho realizzato solo esagoni bianchi e neri.
Ricoprite lo zuccotto di un sottile strano di panna come collante e partite dalla sagoma nera al centro del nostro zuccotto/pallone, per poi man mano, a cerchio scendere con gli incastri e se necessario perfezionare le forme man mano che scendere xk tenderanno ad allargarsi o stringersi.
Ricoprite di pellicola e tenete in frigo per sicurezza, per tener fermo il tutto data la forma.

Questo è l'interno!!! :P SLUUURP!!!

PS: per quanto riguarda l'interno sarebbe andato bene anche senza strato di pan di spagna in mezzo perchè la circonferenza si era stretta molto, data dallo spessore del pan di spagna e dalla circonferenza dell' insalatiera già riempita, e in questo caso il riempimento di panna non sarebbe stato eccessivo: da provare!

PS 2: La panna non l'ho trovata molto leggera come farcia (se montata a lungo è più consistente e tiene benissimo) poi lo spazio di riempimento (ripeto) è poco. Quindi andava benissimo!

venerdì 19 ottobre 2012

2° Blog Compleanno

Ed eccoci qui al mio secondo Blog Compleanno :) Che soddisfazione per me. Pensate che ieri mi stavano per commissionare una torta per una festa di 18 anni per sabato :D si lo so meno di 2 giorni.. poi hanno cambiato idea e provvederanno diversamente. Ma io ne sono rimasta entusiasta della mia prima richiesta anche se non è andata in porto.
Il mese, il periodo non è dei migliori e spero che passi! 
Se ci penso mi sembra ridicolo pensare che un anno per me è fatto quasi sempre, ultimamente, di periodi no ogni mese, ogni stagione...

L'anno scorso come tra pochi giorni stavo già affrontando un altra brutta situazione di salute dove ho perso 2 mesi circa, quindi mi sento strana in questo periodo perchè mi sento come se non avessi vissuto questi mesi lo scorso anno ed è come se li dovessi reinventare adesso... per fortuna per ora è tutto passato..adesso ci sono altre cose :D ahahh

Vabe' in attesa delle svariate torte e dolci che dovrò pubblicare vi lascio un dolcetto virtuale!! :P

GNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAM!
TANTI AUGURI A ME   :P
Un ringraziamento a tutti voi che mi seguite su blogger, wordpress e co., virtuali e non. 
Tanta salute e buon gusto a tutti/e!!

domenica 30 settembre 2012

Pasta di Zucchero

Ormai si parla sempre più di torte e decorazioni in pasta di zucchero. Ho ancora alcune idee da proporvi e per velocizzare senza appesantire i post ho pensato a postare qui in questo link la ricetta della preparazione ed i trucchetti per la pasta di zucchero così che in ogni ricetta dove la utilizzerò farò riferimento a questa pagina. Man mano che scoprirò e proverò altri suggerimenti modificherò questo post! ;)

In attesa di altre tortine.... :P


Ingredienti:
500 gr di zucchero a velo
50 gr di glucosio
5 gr di gelatina in fogli
60 ml acqua
colorante alimentare (facoltativo)

Preparazione:
Setacciate lo zucchero a velo in una terrina.
Tagliate in piccoli pezzi e mettete a mollo nei 60 ml di acqua la gelatina in fogli per 10 minuti. Al termine strizzate e trasferite in un pentolino con il glucosio e tenete sul fuoco dolcissimo per pochi attimi giusto il tempo che si sciolga il tutto, ma non fate bollire altrimenti butterete tutto perchè non sarà più ideale per la preparazione.

Versate a filo sullo zucchero a velo e cominciate pian piano a impastare, non abbiate timore, all'inizio sembrerà non legarsi mai, farete fatica, ma a poco a poco legherà e vi sembrerà anche si dover buttare tutto e penserete di non saperla gestire perchè dura e collosa come attack :D ma andate per gradi e con tanta pazienza, se necessario, versate pochissima acqua a temperatura ambiente...poche gocce alla volta.
Formate un panetto. Ecco qui la vostra pasta di zucchero bianchissima e candida.

Se preferite coloratela con il vostro colorante, in gel o in polvere. Quest’ultimo dovrà essere diluito in pochissima acqua. Quella in gel colora prima, ma comunque dovrete metterci olio di gomito per un colore omogeneo e vivace. Quindi coloratela e lavorate fino a raggiungere il colore desiderato.

Ora potete conservare il panetto avvolto in una pellicola e chiuderlo in una scatola di latta (quella per i biscotti è ottima).

Al momento dell’utilizzo se la trovate molto dura, completamente non lavorabile e difficile da gestire mettete nel microonde, io non avendolo non so che modalità e tempo quindi accendo il forno per 5 minuti al max poi lo spengo e a forno spento metto in una teglia il panetto un po’ schiacciato se riuscite. Toglietelo appena si ammorbidisce un po’ e lavoratelo, risulterà un po’ appiccicaticcio o appena “sudato” :D anziché seccarlo ulteriormente con altro zucchero a velo, potrete spolverizzare e stendere la pasta con dell’amido di mais (detta anche maizena). Stendetela con il matterello di pochi millimetri ad esempio 3 perchè risulterà stucchevole ma potete fare come preferite, avendo cura di spolverizzarla perchè si attaccherà.


RICORDATE CHE:
- la pasta di zucchero teme l’aria,
- avvolgetela sempre nella pellicola la parte che avanza e che non dovrete utilizzare,
- dura un paio di mesi conservata nella pellicola da cucina,
- per stenderla spolverarla con amido di mais per non seccarla ulteriormente,
- se quella avanzata al prossimo utilizzo risultasse dura e non lavorabile, mettete nel microonde o a forno spento precedentemente acceso, per qualche minuto.

martedì 10 luglio 2012

Quattro Quarti: la torta perfetta

 Oggi ho deciso di postare un dolce che spesso uso come base per molte torte decorate in pasta di zucchero. Perchè mi viene sempre bene: è impeccabile e dal gusto delicato. Come una paradiso!!

Vi parlo della celeberrima "Quattro Quarti". Un doveroso cenno è necessario per spiegare il perchè del suo nome. Molti di voi scopriranno anche che quella che preparavano un pò senza troppe storie è in realtà una torta già esistente!

Per ottenere una quattro quarti basta semplicemente pesare, innanzitutto, le uova e dal peso che ne esce, tutti gli altri ingredienti dovranno pesare tanto ad esclusione del lievito e degli aromi.
Ad esempio se 4 uova pesano 250 grammi vorra' dire che il peso di zucchero e farina saranno tali.

Se deciderete di fare la 4/4 con 4 uova e vedete che di norma il peso resta sempre 250 gr non andata per deduzione ma pesateli sempre, le uova hanno peso diverso anche a seconda della tipologia o della freschezza.
L'importante è sempre pesare prima le uova e via via gli altri ingredienti.
E' chiaro anche che se  volete una torta sempre dello stesso peso e grandezza e la fate con 4 uova che di norma pesano, ad esempio, 250 gr e quella che state preparando con le 4 uova non raggiunge minimamente lo stesso peso ma si discosta di molto. Aggiungete o togliete un uovo fin quando il peso non si avvicini. Ma questo solo se vorreste preparare al 4/4 come base per poi farcirla ecc e quindi volete una torta alta il giusto con tutti i canoni richiesti ;)

INGREDIENTI
Per il pan di spagna:

4 uova (le mie erano di circa 60 gr)
lo stesso peso di zucchero
lo stesso peso di farina
lo stesso peso di burro
la scorza grattugiata e il succo di un limone
la scorza grattugiata e il succo di un'arancia
1 bustina di lievito per dolci


PROCEDIMENTO
Grattare la scorza di limone e di arancia e spremere in succo in una tazza e tenete da parte. Sciogliere il burro in un pentolino e lasciarlo raffreddare.
Separate i tuorli dagli albumi e sbattete i primi con lo zucchero per 10 minuti e aggiungere il burro fuso e raffreddato (o in alternativa olio di semi di girasoli), la scorza grattata e il succo.
Continuando a mescolare incorporate la farina setacciata a cucchiaiate.
Sbattere a neve gli albumi e incorporate delicatamente al composto con un cucchiaio grande di acciaio (quello delle posate per intenderci) freddo, tenuto in freezer 3 minuti. Aiuterà il composto a non smontarsi perchè fresco. Fate attenzione con i movimenti che andranno fatti dall'alto verso il basso.
Infornate a 160°C per 25 minuti. Gli ultimi 5 a forno spento. Io ho un forno a gas, voi regolatevi con il vostro per quanto riguarda solo il tempo di cottura. Andate a fiducia e non aprite il forno. Magari essendo ogni forno diverso provate le prime volte ad aprire per vedere se la cottura è stata sufficiente.


PS: la foto è una delle prime che scattai ancora prima di aprire il blog. Perdonatemi!! :P Appena la rifarò ne scatterò altre e le sostituiro' ;)
In più la prima volta mi uscì un pò bassa per non aver avuto molta accortezza, involontariamente, nell'incorporare gli albumi, ma state tranquilli uscirà altissima!! ;)


Ringrazio Lucy del blog "Dolci Capricci Bomboniere
per il premio "il blog più caro" :)

martedì 29 maggio 2012

Aiutiamo come meglio possiamo l'EMILIA

Contribuiamo e divulghiamo informazioni per quanto riguarda il terremoto. Sembra che purtroppo non possiamo fare granchè, invece no: restiamo sintonizzati sulle news per essere al corrente di tutto e doniamo un piccolo contributo, divulghiamo informazioni. 


Non restiamo fermi!!!
Spargete la voce.
Ho trovato una serie di link (tutti ne avranno lette di cose sul terremoto che sta impazzando in questi giorni):

Spero possa essere di aiuto per qualcuno. Vorrei davvero che le cose migliorassero. Sembra davvero la fine del mondo. Ma cosa sta accadendo? La terra, gli umani..tutti e tutto si sta ribellando ma a chi?? Dove andremo a finire? :'(


LINK presi da FACEBOOK:




Prelevato da Kiara a sua volta preso da Luna.

Diffondiamo le informazioni a favore dei terremotati

Passate parola!
ZONE TERREMOTO!

ANNUNCI ALBERGATORI PER I TERREMOTATI:
Vista la Gravità della situazione mettiamo a disposizione gratuitamente camere presso il nostro albergo.

HOTEL SPORTING - CAMPAGNOLA EMILIA (RE) TEL. 052275484 - 3923556690.
Michele e Walter. ( Michele Brioni) 

Holiday Inn Ravenna, Via Enrico Mattei 25, 0544-455902

Hotel Astra (Ferrara), Viale Cavour 55, CAP 44121, tel. 0532-206088

Hotel Sporting di Campagnola Emilia (Reggio Emilia), tel. 0522-75484 392-3556690

Don Alberto di Argelato (BO), via Funo 14, ospita sfollati. Alberto.maria.d@alice.it tel. 051-861505 333-5227908 338-3879861

Hotel Commodore Cervia, via Lungomare Grazia Deledda 126, CAP 48015, Cervia (Ravenna)
0544-71666

Hotel Perla Verde Milano Marittima, viale 2 Giugno 144, CAP 48015 Milano Marittima (Ravenna) 0544-994014

Hotel President Cervia, via Irpinia 16, CAP 48015, Cervia (Ravenna), 0544-987470

POTREBBERO SERVIRE DONAZIONI DI SANGUE PER I FERITI, ecco le sedi AVIS locali http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1403/id_regione=8#risultati_sedi
A MODENA SERVE SANGUE ZERO NEGATIVO

IN OGNI CASO C'E' BISOGNO DI:
- ACQUA, tanta acqua
- Posate, bicchieri, piatti di plastica
- Doccia schiuma, shampoo, dentifricio, spazzolini
- Carta igenica, assorbenti, lenzuola, federe
- Stracci per il pavimento, spazzolone, secchi, mocio e secchi per il mocio, guanti di plastica per pulizie e servizi igenici, detersivi per bucato a mano e lavatrice

Per i bambini:
- Latte in polvere, pannolini per neonati e bambini più grandi

GRAZIE
____________________________

059 200200
è il numero della protezione civile per assistenza nella zona di Modena.

_____________________________

Per favore chi non ha problemi non usi il cellulare.

Linee sovraccariche rallentano gli aiuti.

_____________________________


Nelle zone coinvolte dal terremoto togliete le password delle wifi.

Le reti cellulari non funzionano.
_____________________________
NUMERI DI EMERGENZA

- Ferrara: 0532771546

- Modena: 059200200
- Mirandola: 0535611039
- San Felice: 800210644
- Cento: 3332602730

Telefono: 0535 49806 cellulare per urgenze 329 3179600 
mail: polizia.municipale@comune.cavezzo.mo.it

Comune di Cento: il nr verde non funziona x aiuti chiamare 3332602730
_____________________________

Il Comune di Mirandola cerca professionisti: ingegneri, architetti.
Contattare la P. Municipale: 0535/611039, 800/197197.
_____________________________


Ecco un'altra bellissima iniziativa per sostenere l'economia e dare un contributo alle aziende delle zone terremotate:

purtroppo sono andati danneggiati infinite forme di parmigiano che a causa dei crolli non può più essere venduto per intero e stagionato. Potete acquistare pezzi o kg di formaggio. L'unica cosa è che dovete avere tantissima pazienza se non vi risponderanno subito o sulla spedizione lenta perchè sapete tutti in che condizioni si trovano e le linee sono intasate dalle richieste: ma diamo tutti una mano: a chi non piace il parmigiano?? 

I prezzi sono vantaggiosi e praticano il sottovuoto così potete conservarlo a lungo nel caso in cui ne ordinereste parecchio ;)
MEGLIO DI COSI'! :)

Questi sono i recapiti e gli indirizzi  e per qualche info in più vi rimando a leggere il link di Alessia ;) da cui ho preso l'argomento!



Maggiori informazioni le potete trovare anche qui su Scatti Di Gusto.

CASEIFICIO SOCIALE LA CAPPELLETTA
di SAN POSSIDONIO SOC. COOP. AGR.
VIA MATTEOTTI, 80
San Possidonio - 41039 (MO)
Telefono 0535/39084
AZIENDA AGRICOLA CASUMARO
Solara a Bomporto di Modena
Telefono: 059-901755 / 346-1779737
elisa.casumaro@yahoo.it
 
I prodotti disponibili anche sotto vuoto sono:
parmigiano reggiano 14 mesi € 11,50
parmigiano reggiano 27 mesi € 13,00,
crema spalmabile €11,00.

CASEIFICIO 4 MADONNE
unità produttiva Via Camurana - Medolla
Punti vendita:
Via Panaria Bassa, 73 Solara di Bomporto (MO) 059/901608
Via Nazionale, 37/a Sorbara di Bomporto (MO) 059/902295

CASEIFICIO SANT'ANGELO S.N.C.
di CARETTI DANTE E C. (Azienda Caretti)
VIA IMBIANI, 7
San Giovanni in Persiceto - 40017 (BO)
Telefono 051/824811

giovedì 5 aprile 2012

Torta in Pasta di Zucchero San Patrick

Eccovi la mia prima torta in Pasta di Zucchero!! Mooooolto semplice ma di grande effetto, almeno per me dato che l'ho fatta a tema con il Giorno di San Patrizio (postato in ritardo, lo so :P), perchè sono un' amante dell' Irlanda. Semplice perchè non sapevo come sarebbe riuscita la mia prima creazione e perchè non volevo esagerare, giusto un simbolo per l'occasione.



 



Pan di spagna al cacao di Ø 24 cm di diametro con farcitura al Duce de Leche e copertura in pasta di zucchero. Il quadrifoglio è stato fatto con la formina tagliabiscotti e applicati con una goccia di Dulce de Leche e colorato con del colorante alimentare verde. A me ne avanzava u npò il polvere e l'ho diluito con un pò d'acqua (pochissima), ma in commercio c'è ne sono in pasta proprio per questa preparazione di zucchero, così lega meglio e in maniera più compatta!

Per chiarimenti lasciate commenti!! Ecco a voi la carrellata di foto :P  GNAMMYYYY


Torta al cacao:
5 uova intere
150 zucchero
100 gr di burro
1 vasetto di yougurt alla fragola (gusto facoltativo)

180 gr di farina
2 cucchiai di cacao 

 

Per il Dulce de Leche:
500 ml di latte
200 gr di zucchero 
Per il procedimento seguite QUI
 

Preparate la torta e tagliatela in due e farcile con del caramello e lasciatene giusto un filo per la copertura, poco che servirà come collante tra il pan di spagna e la pasta di zucchero.
Trasferite su un piatto da portata.



 Per la pasta di zucchero

Ora prepariamo la pasta di zucchero con:


 Ingredienti:
Pasta di zucchero:
500 gr di zucchero a velo
50 gr di glucosio
5 gr di gelatina in fogli (colla di pesce, 2 fogli e mezzo)
30 ml acqua
colorante alimentare

Setacciate lo zucchero a velo in una terrina.
Mettete a mollo nei 30 ml di acqua la gelatina in fogli per 10 minuti. Al termine strizzate e trasferite in un pentolino con il glucosio e tenete sul fuoco dolcissimo per pochi attimi giusto appena si scioglierà tutto, ma non fate bollire altrimenti butterete tutto perchè non sarà più ideale per la preparazione.

Versate a filo sullo zucchero a velo e comunciate pian piano a impastare, non abbiate timore, all'inizio sembrerà non legarsi mai, farete fatica, ma a poco a poco terrà, vi sembrerà anche si doverbuttare tutto e di non saperla getire perchè dura e collosa come attack :D ma andate epr gradi e con tanta pazienza, se neccessario versate pochissima acqua a temperatura ambiente...poche gocce alla volta.
Fornerete un panetto. Ecco qui la vostra pasta di zucchero bianchissima e candida.

Stendetela con il mattarello di pohi millimetri ad esempio 3 perchè risulterà stucchevole ma potete fare come preferite , avendo cura di spolverizzarla perchè si attaccherà.





 
Ricoprite con un velo di caramello tutta la superfie della torta e adagiate la pasta di zucchero e fate aderire con le mani.



Colorate con il colorante verde dei pezzi di pasta idi zuchero e createvi dei cordoni da mettere ai bordi e con il tagliabiscotti a forma di cuore create un quadrifoglio.





Scusate le tante foto simili, ma sono davvero fiera di me! :)

martedì 28 febbraio 2012

Farinata di ceci

Ciao FoodBlogger scusate se sono sparita epr così tanti mesi, ho avuto qualche probelmino di salute, in più al mio ritorno ho trovato il pc che si era rotto (-,-)" NERVIII... poi notizia: ho deciso di aprire un altro blog, molto più semplice e senza troppe sofisticherie proprio perchè tratta delle mie creazioni manuali con uncinetto, pannolenci e tutto ciò che sia creativo. Se siete curiose visitatelo  Cestini di Lana

Ed ora a noi ;) con una ricettina antica e salata!
 

La Farinata di ceci o Cecina che dir si voglia è un piatto di origine Ligure precisamente di Genova risalente al 1200 circa. Fa parte di quei piatti poveri nati fin dalla notte dei tempi. Un piatto sicuro come il classico "Gateau di patate".

 



Per chi non l'ha mai assaggiata posso dire che o la si ama o la si odia, il gusto dei ceci è molto forte e nonostante io sia una gran mangiatrice di legumi e ceci in particolar modo, non mi gusta poi così tanto. Rimane morbida ma essendo una pastella e non un impasto si compatta ma non si solidifica... un pò come il Gateau. ;)

Come la tradizione Ligure impone la Farinata deve rimanere a riposare una notte intera.. c'è chi la fa riposare tre ore chi solo un ora, come nel caso della ricetta stampata sulla confezione delle farine "Molino Chiavazza". Inoltre la tradizione prevede che si utilizzi una padella in rame o alluminio.

Io ho fatto riposare una notte, volevo fare le cose per bene.. ;) un pò titubante del risultatao perchè come una sciocca credevo ne uscisse una focaccia o forse ci speravo soltanto :P golosa come sono :D invece essendo una pastella, come per la preparazione delle pettole, anche a cuocerlo 2 ore rimane morbido, il segreto sta nel rendere la superficie in una deliziosa crosticina. L'ho fatta cuocere in una normale teglia da forno.



Ingredienti:

farina di ceci, 300 (per me MOLINO CHIAVAZZA)
olio d'oliva, 2 cucchiai
rosmarino fresco, 1 rametto
sale, q.b.
pepe, q.b.
acqua, 700 ml

Procedimento:
stemperare la farina di ceci in acqua in modo da formare una pastella liquida (circa 0.70 che equivalgono a 700 ml di acqua). Mescolare facendo attenzione che non si formino grumi. Aggiungere un rametto di rosmarino e lasciare riposare una notte (come vuola la tradizione). Rimuovere il rosmarino, aggiungere due cucchiai di olio d'oliva e sale, mescolando il tutto. Versare in una teglia piana fino a raggiungere un centimentro di altezza.
Preriscalda il forno per 15 minuti a 200°C e infornare per 30 minuti circa a 200°C controllate che sia cotta tenendo presente che sarà sempre morbida all'interno. Se preferite anche per completare la cottura, accendete il grill per qualche minuto finchè no nsi formerà una lieve crosticina dorata.
Tagliate a piacere, in pezzi o come vuole la tradizione a rombi allungati e gustate ;)

 

domenica 30 ottobre 2011

Biscottini coccolosi al cocco

Ma quanto sono "coccolosi" questi biscottini al cocco. 
Sono proprio una coccola nei momenti di capriccio 
e super buoni… anzi BUONISSIMI!! SLURP!! :P

Arriva il freddo, e che inverno è senza biscotti? Gustate questi biscottini davanti al camino con una tazza di cioccolata calda RIGOROSAMENTE FONDENTE :P  
Non deludetemi eh??
Tanto per affrontare con gusto questa fredda stagione che già ci porta alla tristezza con giornate fredde, pioggia e malumore, in attesa che finisca con l’arrivo della primavera!!  :D  Quanti mesi??
Solo 5 cosa saranno mai :’(

GRAZIE AI MIEI FOLLOWER CHE MI SEGUONO: OGGI 100! 
BELLISSIMO TRAGUARDO INSIEME E SPERO ALTRETTANTI FINCHE' VORRETE E TROVERETE IL MIO BLOG, LE MIE RICETTE E LA MIA COMPAGNIA: UN ALLEGRO MOMENTO!! 
GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI!! *.*


Ingredienti:
farina*, 300 gr
lievito*, 1 cucchiaino scarso di
burro, 125 gr (in alternativa: mezzo bicchiere d’olio di semi)
zucchero, 130 gr
uova, 1
cocco, 65 gr (1 vasetto di yogurt)
limone, scorza di mezzo frutto
sale, 1 pizzico
cioccolato fondente, 30 gr (o più se ne preferite) fatto a pezzetti piccolissimi


Procedimento:
Lasciar ammorbidire il burro a temperatura ambiente .
Preriscaldare il forno a 190° (il mio a gas) per 15 minuti. Foderare una teglia con carta forno.
Setacciare la farina, il lievito e il pizzico di sale in una terrina.
In una terrina più grande della precedente, lavorare il burro morbido a crema con lo zucchero, (in alternativa se usate l’olio, seguito ugualmente questo procedimento). Lavoratelo con le fruste elettriche, ma anche con una forchetta e dopo con un cucchiaio di legno andrà benissimo, dipende dalla durezza del panetto di burro! ;)
Dopo di che unite l’uovo, precedentemente sbattuto, senza mescolare troppo.
Incorporare gli ingredienti secchi (la terrina piccola con la farina) nella terrina più grande dove avete amalgamato i liquidi (uova e burro) e aggiungete la scorza del limone, il cocco e il cioccolato a pezzettini piccoli.
Impastate a cucchiaiate senza essere troppo accorti e precisi. Con l’aiuto di un cucchiaio per misurino, prendete meta cucchiaio, un po’ di composto per intenderci e aiutandovi con le mani formate delle palline e spiaccia tele un po’, devono venire non troppo piatti ne gonfi ma un po’ cicciotti!   ;D
Infornate per 15-18 min, dopodiché uscite la placca lasciateli raffreddare qualche minuto e poi poneteli su una gratella.
Procedete fino all’esaurimento dell’impasto.


Con questo dolce partecipo al contest di:
 


 





 

* Per il contest del blog "La torta pendente sono escluse le farine a germe di grano e quindi anche altri alimenti che contengono tracce di glutine. Per questo motivo l'asterisco riporta a rivedere questi ingredienti di nostro uso comune e sostituire:
- la farina che siamo soliti usare con altre come: farina di mais, di riso, di manioca e così via.
il lievito che in quest ocaso potete omettere perchè è davevro minima la quantità. O trovare una marca che sia assicurata dal PRONTUARIO AIC

Vi consiglio inoltre di consultare sempre il "Prontuario AIC" perchè molti prodotti che noi consideriamo privi di glutine perchè effettivamente non c'è ne, possono essere contaminati da quest'ultimo nelle aziende che non fanno molta attenzione e tanto per farvi un esempio appoggiano un prodotto, ipotizziamo la pasta senza glutine su uno scaffale dove non ci sono sacchi di farina ma ci sono tracce come pochi granelli di farina che sono fuoriusciti dal sacchetto messo li in precedenza.
Quindi nel caso della mia ricetta si andrà sul sito del prontuario e si scoverà una marca di cioccolato che andrà bene. Non sarà molto difficile poichè sempre più aziende di consumo alimentare e non stanno diventando sensibile alla CELIACHIA.